Lo scafandro

scritto da Fabio Garbellini
Scritto 22 ore fa • Pubblicato 12 ore fa • Revisionato 12 ore fa
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Autore del testo Fabio Garbellini

Testo: Lo scafandro
di Fabio Garbellini

Il mercato è finito
gli ambulanti stanno raccogliendo le ultime cose
ora potrò fare la mia spesa
potrò rovistare tra le cassette di legno ammucchiate qua e là
sperando in una cena

questa cipolla è ancora buona...
laggiù vedo delle patate...
beh, anche questo prezzemolo non è poi così male...
se avrò un po' di fortuna
forse riuscirò a prepararmi un bel minestrone

con il mio passo incerto ed affaticato, mi avvio verso casa
cammino come se indossassi uno scafandro
ma la cosa buffa, è che se lo indossassi veramente
nessuno se ne accorgerebbe
a casa mi aspetta la mia amica solitudine
e meno male che lei non mangia
altrimenti non saprei cosa darle, a parte me

non ho molto appetito, stasera
seduto a tavola, di fronte alla tua sedia vuota
non riesco a non pensare a te, mio amore
perché mi hai lasciato solo?
non sai quanto vorrei risentire la tua voce
quanto vorrei accarezzare ancora il tuo viso
che ai miei occhi non è mai invecchiato
chissà, forse avremmo potuto sconfiggere insieme questo dolore
o forse avresti potuto portarmi via con te
ovunque tu sia

fuori dalla finestra il mondo corre
corre a perdifiato senza una meta
e non trova il tempo per fermarsi ad aspettare
ad aiutare chi ormai non corre più

mi volto a guardare il crocifisso appeso al muro
cercando un conforto
ma quel piccolo crocifisso
ora è per me come uno specchio

Lacrime di cristallo
solcano un viso di pelle di quercia
scivolando in una fredda minestra di scarti di verdure
Lo scafandro testo di Fabio Garbellini
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